I giardini e parchi storici, intesi quali luoghi in cui edifici, acque ed elementi scultorei si sposano con la vegetazione, rappresentano un patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico di assoluta rilevanza, rispetto al quale negli ultimi decenni l’interesse del pubblico e delle istituzioni è cresciuto in modo constante.

 

In quanto monumento vivente la salvaguardia di un giardino/parco storico richiede un’opera di manutenzione altamente qualificata e necessariamente continua, al fine di assicurare “un perpetuo equilibrio, nell'andamento ciclico delle stagioni, fra lo sviluppo e il deperimento della natura e la necessità di conservarne perennemente lo stato”.

 

Per tali ragioni nell’ambito del PNRR è stata prevista una specifica attività̀ di formazione professionale per “Giardinieri d’Arte” con l’obiettivo di creare occupazione qualificata e assicurare ai giardini di interesse culturale un adeguato livello di cura e manutenzione, anche in vista della loro crescente fruizione culturale e turistica.

 

La Regione Campania nell’ambito della Convezione stipulata con il MiC si è impegnata a realizzare la formazione professionale a favore di n. 97 discenti (1260 diviso per il numero di Regioni e P.A. partecipanti).

 

L’Avviso pubblico approvato disciplina dunque le modalità di presentazione di proposte progettuali utili alla realizzazione dell’intervento M1C3, Misura 2, Investimento 2.3: Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici” - attività̀ di formazione professionale per “Giardinieri d’arte per giardini e parchi storici”.

Le Agenzie formative potranno candidarsi, in qualità di Soggetto proponente, al massimo per n. una edizione corsuale.

 

Alla data di partecipazione dell’Avviso, le Agenzie Formative - in qualità di Soggetti proponenti - devono dichiarare di:

  • avere la disponibilità di Aula/e accreditata/e per minimo n. 15 allievi - massimo n. 20 allievi, da utilizzare in via esclusiva per le attività didattiche;
  • non aver ricevuto provvedimenti di sospensione o revoca della condizione di accreditamento da parte della Regione Campania;
  • che il legale rappresentante non abbia riportato condanne, con sentenza passata in giudicato, per reati che incidano gravemente sulla propria moralità professionale e per delitti di natura finanziaria e/o penale;
  • non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo, di sospensione commerciale o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa nazionale, e che non è in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
  • aver applicato il CCNL di categoria per i propri dipendenti e di essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
  • essere in regola con le norme che disciplinano l’inserimento al lavoro dei disabili;
  • non aver chiesto né ottenuto alcun altro finanziamento pubblico per la medesima proposta progettuale;
  • accettare integralmente quanto previsto nel presente avviso e nella documentazione allegata;
  • conoscere la normativa nazionale e regionale che regola la gestione delle attività formative nell’ambito della formazione professionale;
  • impegnarsi a rispettare le disposizioni regionali per la gestione e la rendicontazione, previste nell’ambito del PNRR, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.3: “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici” - attività di formazione professionale per “Giardinieri d’Arte”;
  • autorizzare il trattamento dei dati personali raccolti, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13 del D.lgs. n. 196/2003, anche con strumenti informatici, nell’ambito del presente procedimento;
  • essere in regola con la normativa in materia di sicurezza del lavoro;
  • non aver cessato o sospeso la propria attività;
  • non trovarsi in una delle condizioni di “difficoltà” previste dagli Orientamenti Comunitari per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (GUCE C 244/2 del1.10.2004);
  • non aver commesso irregolarità nell’ambito della formazione autofinanziata da cui sia/no derivato/i atto/i di interdizione - in vigenza nell’arco della finestra temporale di efficacia del presente avviso - a partecipare ad avvisi pubblici finalizzati all’ottenimento di finanziamenti per lo svolgimento di attività di formazione professionale, adottato/i con provvedimento/i definitivo/i della competente struttura regionale della Direzione Generale per l’Istruzione, la Formazione il Lavoro e le Politiche Giovanili;
  • non aver commesso irregolarità - negli ultimi dieci anni - definitivamente accertate dalle autorità competenti, nella gestione di interventi che abbiano beneficiato di finanziamenti pubblici.

 

Si evidenzia che ogni progetto deve presentare un numero di soggetti sufficienti a garantire l’accoglienza per i periodi di applicazione pratica mediante stage pari al numero di allievi riportati nella singola proposta progettuale (minimo n. 15 allievi - massimo n. 20 allievi).

 

I destinatari dei corsi di formazione professionale in oggetto sono giovani che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della candidatura, posseggano i seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 anni e i 35 anni (non compiuti) alla data di scadenza del termine per la presentazione della candidatura (in primis);
  • età compresa tra i 35 anni e i 55 anni (non compiuti) alla data di scadenza del termine per la presentazione della candidatura (in subordine), qualora a seguito della procedura di selezione residuino posti disponibili;
  • essere residenti in Regione Campania;
  • essere in possesso del Titolo di Studio di Scuola Secondaria di Secondo Grado (Diploma) o, per gli allievi disabili, di Attestato di Credito Formativo (rilasciato ai sensi dell’art. 13 (Certificazioni) del Decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323 oppure ai sensi dell’art. 20 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62.

 

Il possesso di titoli di studio afferenti ai diplomi rilasciati dagli Istituti Tecnici Agrari / Istituti Professionali per l’Agricoltura e l’Ambiente rappresenta requisito preferenziale a parità di punteggio conseguito nella fase di selezione degli allievi partecipanti.

 

La domanda di candidatura, in regola con la vigente normativa per l’assolvimento dell’imposta di bollo in modo virtuale ai sensi del Decreto Ministeriale 17 giugno 2014, ed i relativi allegati nella stessa richiamati, pena la non ammissibilità, dovranno essere firmati digitalmente e singolarmente (in modalità PAdES) dal legale rappresentante del Soggetto Proponente, raccolti in una cartella per ciascuna istanza di candidatura la quale andrà successivamente compressa e trasmessa a partire dalle ore 17:00:00 del 03/01/2023, fino alle ore 16:59:59 del 17/01/2023, esclusivamente a mezzo PEC, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

La documentazione da trasmettere è la seguente:

  • Domanda di candidatura;
  • Lettera/e di impegno alla stipula di successiva convenzione da parte della/e impresa/e;
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante il possesso dei requisiti richiesti in capo al Soggetto Proponente;
  • Piano Finanziario;
  • Formulario di progettazione di dettaglio del percorso;
  • Copia del documento di riconoscimento del legale rappresentante, sottoscrittore della domanda di partecipazione, in corso di validità;
  • Eventuali dichiarazioni di ulteriori soggetti aderenti al progetto.

I percorsi formativi dovranno avere le seguenti caratteristiche:

  • avere durata non inferiore a 600 ore;
  • essere rivolti esclusivamente ai destinatari individuati dall’ art. 4 del presente A vviso;
  • prevedere attività di applicazione pratica presso soggetti ospitanti aventi sede operativa nell’ambito del territorio regionale, ossia:

1) Imprese esercenti attività coerenti con la tipologia di formazione di cui necessita il profilo in uscita dal percorso formativo / Unità di Competenza della qualificazione;

2) Amministrazioni pubbliche aventi nella loro disponibilità parchi e/o giardini storici;

3) Istituti Tecnici Agrari e/o Dipartimenti universitari cui afferiscono le materie di: architettura del giardino e del paesaggio, storia dell’arte, storia dei giardini, botanica, scienze della natura, i quali potranno inoltre mettere a disposizione dei corsi (svolgimento di lezioni e laboratori) gli Orti Bota- nici di loro pertinenza;

  • garantire l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali, così come definite nell’ambito dello Standard Professionale e Formativo di cui all’Allegato 1 al D.D. n. 503 del 05/10/2022;
  • garantire il rispetto di quanto previsto nell’ambito dello standard formativo di dettaglio adottato dall’Amministrazione regionale e pubblicato sul RRTQ;
  • garantire personale docente, per le attività pratico / laboratoriali, provenienti dal mondo del lavoro e del- le professioni, in possesso di titolo di studio di livello almeno pari ad EQF 4 ed esperienza professionale - almeno triennale - attinente all’attività formativa in cui si prevede di utilizzare il profilo professionale in uscita dal percorso formativo;
  • garantire durante l’erogazione del percorso formativo azioni di personalizzazione attraverso attività di accompagnamento individuale e/o di gruppo ristretto di allieve/i, al fine di garantire l’adeguato recupero.

 

Per la progettazione del percorso occorre fare riferimento agli Standard Professionali e Formativi minimi descritti in relazione allo specifico profilo professionale nell’ambito del Repertorio Regionale dei Titoli e delle Qualificazioni (RRTQ).

 

Per l'avvio e la gestione ottimale delle attività, ciascun Soggetto Proponente dovrà prevedere servizi propedeutici e di supporto mediante orientamento ex ante ed in itinere, bilancio delle competenze, riconoscimento crediti, ecc.

 

I corsi dovranno essere organizzati negli anni accademici/formativi 2022/2023 e 2023/2024, nel rispetto delle disposizioni di seguito indicate: 

    • ogni corso dovrà avere una durata non inferiore alle seicento (600) ore, rispetto alle quali la quota parte da dedicare alla formazione pratica (esercitazioni laboratoriali e stage) deve essere ricompresa in un range tra il 40% ed il 50%;
    • la percentuale massima di E-Learning consentita è pari al 50% del monte ore di formazione teorica indi- cata in proposta progettuale, di cui l’intero ammontare è erogabile esclusivamente in modalità sincrona (Didattica a Distanza – DaD - la quale prevede il collegamento simultaneo in videoconferenza, ossia l’interazione contestuale tra docenti ed allievi, con e-tutoraggio di supporto);
    • potranno essere programmate sino a cento (100) ore aggiuntive su temi specifici, anche finalizzate al rilascio di patentini accessori, utili all’esercizio della professione;
    • ciascuna classe non può prevedere più di 24 discenti (di cui max n. 20 discenti in qualità di titolari e max n. 4 discenti in qualità di uditori) per le lezioni teoriche e, di norma, non più di 15 discenti concomitanti per le lezioni pratiche.

 

L’attuazione del singolo percorso dovrà prevedere, unitamente alla partecipazione di un’Agenzia Formativa accreditata - in qualità di Soggetto Proponente - il coinvolgimento di: 

    • uno o più giardini storici di rilievo (appartenenti a Ministero della Cultura, Enti territoriali, Fondazioni o Dimore storiche), con l’obiettivo di offrire spazi per lo svolgimento della parte pratica del corso, nonché per visite e attività di laboratorio;
    • il tessuto imprenditoriale e produttivo presente sul territorio (es. filiera florovivaistica, aziende con OS24, etc.) con l’obiettivo, attraverso partenariati o azioni sinergiche, di accrescere l’esperienza formativa e generare un primo contatto col mondo del lavoro.

 

Potranno inoltre essere coinvolti nella erogazione dei corsi: 

    • Istituti Tecnici Agrari che potranno mettere a disposizione docenti per le materie tecniche del corso, con particolare riferimento alle competenze di agraria e botanica, nonché aule, laboratori e spazi di esercitazione;
    • Dipartimenti Universitari che potranno mettere a disposizione eventuali aule per la parte teorica e docenti per le materie di architettura del giardino e del paesaggio, storia dell’arte, storia dei giardini, botanica, scienze della natura; potranno inoltre mettere a disposizione dei corsi (svolgimento di lezioni e laboratori) gli Orti Botanici afferenti ai singoli dipartimenti.

 

Al termine delle attività corsuali il Soggetto Proponente/Agenzia Formativa è tenuto a svolgere un’attività di job placement (es. mediante accordi con aziende, pubblicazione offerte a studenti e alunni, accordi con siti culturali pubblici e privati).

 

L’attestato di qualifica di Giardiniere d’arte per giardini e parchi storici è anche abilitante all’esercizio dell’attività di manutenzione del verde, regolamentata ai sensi dell’art. 12 della legge n. 154/2016 e dell’Accordo in Conferenza Stato Regioni del 22 febbraio 2018.


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