Finalità
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Le iniziative di Animazione Territoriale sono specifiche azioni innovative previste dal Programma GOL che consentono l’affermarsi di un nuovo approccio di tipo partecipativo per la creazione di una rete tra attori pubblici e privati.
Le iniziative sono volte a valorizzare le vocazioni produttive locali e ad avvicinare le stesse al mondo dell’istruzione e della formazione.
In questo modo si assicura, partendo dalle strategie di sviluppo del territorio, un coinvolgimento costante ed efficace del sistema imprenditoriale locale, orientando l’azione dei Centri per l’Impiego, dei servizi per il lavoro accreditati e delle Agenzie formative verso la domanda. Altresì, si favorisce la conoscenza da parte delle imprese delle opportunità e dei servizi disponibili presso i CPI e gli altri soggetti accreditati.
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Faq
- Quali categorie di utenti rientrano tra i beneficiari del Programma GOL?
- In merito ai beneficiari nel programma GOL sono citati i "Lavoratori fragili o vulnerabili: donne in condizioni di svantaggio...": cosa si intende per soggetti in condizioni di svantaggio?
- Per "Persone con disabilità" si intendono soggetti invalidi? eventualmente con che percentuale di invalidità?
- In riferimento alla locuzione "lavoratori con minori opportunità occupazionali (giovani e donne, anche non in condizioni di fragilità)", cosa si intende per minori opportunità?
- Come si può partecipare al Programma GOL?
- C’è un termine per la presentazione delle domande di partecipazione?
- Il Responsabile del processo di direzione ed il Responsabile del processo economico-amministrativo possono individuarsi nel legale rappresentante?
- Le figure di Responsabile del processo di direzione e Responsabile del processo economico-amministrativo, se indicate in una domanda come Ente di formazione, possono ricoprire il medesimo ruolo per l'Agenzia per il Lavoro?
- Come avviene la firma della domanda di partecipazione all’Avviso?
- Come avviene l’associazione tra beneficiari del programma, politica erogata e soggetti realizzatori?
- Qual è il numero minimo di partecipanti alle attività formative?
- Le attività formative devono prevedere moduli riguardanti le competenze digitali?
- Cosa avviene in caso di superamento dei limiti fissati per l’avvio e la conclusione delle attività?
- Perché il sistema mi richiede l'accesso quando clicco sul pulsante "Avanti"?
- Cosa succede se non si inserisce un percorso programmato nel Catalogo Regionale Dinamico dell’Offerta Formativa?
- Chi è abilitato ad inserire i percorsi offerti nell’ambito del Catalogo Regionale Dinamico?
- Quanti percorsi formativi è possibile inserire nel Catalogo Regionale Dinamico?
- Come faccio ad inserire un percorso nel Catalogo Regionale Dinamico?
- Cosa devo indicare alla voce “Settore Economico Professionale” nel Catalogo Regionale Dinamico?
- Cosa devo inserire alla voce “Denominazione Percorso” nel Catalogo Regionale Dinamico?
- Cosa devo inserire alla voce “Unità Competenza” nel Catalogo Regionale Dinamico?
- Quali Unità di Competenza devo inserire nel caso di percorsi brevi nel Catalogo Regionale Dinamico?
- Cosa devo inserire alla voce “Descrizione Esigenze” nel Catalogo Regionale Dinamico?
- Cosa devo prevedere per la parte di formazione pratica nel Catalogo Regionale Dinamico?
- Cosa devo inserire alla voce “Azienda Stage…” nel Catalogo Regionale Dinamico?
- Nel settore agricolo e sociale sono presenti molte cooperative, realtà rappresentative delle filiere in cui operano ed anche molto strutturate. Possono essere stipulate convenzioni con tali organismi?
- Come avviene l’iscrizione degli allievi ai percorsi inseriti nel Catalogo Regionale Dinamico?
- Come avviene l’avvio e la gestione dei percorsi formativi inseriti nel Catalogo Regionale Dinamico?
- Quando può avvenire la ri-associazione di un Beneficiario ad un percorso formativo?
- Ho inserito svariati percorsi formativi, utilizzando il servizio digitale dedicato al Catalogo Regionale Dinamico dell’Offerta Formativa, ma ne vedo esposti solo alcuni in quello pubblicato. Perché?
- Come posso sfruttare le misure per l’accelerazione delle attività formative di cui alla nota PG/2023/0376383?
- A quali norme è assoggettata l’indennità di frequenza eventualmente erogata ai Beneficiari?
- Modalità erogazione FAD - Percorsi GOL
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Beneficiari
| PNRR, Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1 " Politiche per il Lavoro”, Riforma 1.1 “Politiche Attive del Lavoro e Formazione”
Possono essere destinatari di misura di Tirocinio i beneficiari del “Programma GOL: Avviso pubblico rivolto ai cittadini approvato con Decreto dirigenziale n. 412 del 05/08/2022 che a seguito di Assessment risultino inseriti nel Percorso 4 in quanto lavoratori distanti dal mercato del lavoro con bassa percentuale di occupabilità e bisogni complessi, cioè in presenza di ostacoli e barriere che vanno oltre la dimensione lavorativa.
A titolo di esempio possono essere inseriti in fase di Assessment nel percorso 4:
Gli utenti presi in carico da parte di servizi sociali o sociosanitari, possono essere destinatari di un tirocinio di inclusione. Per promuovere l’inclusione dei soggetti svantaggiati, dei soggetti disabili e dei lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, è consentita l’attivazione di tirocini anche nel caso che tali soggetti, in età lavorativa, non abbiano assolto all’obbligo scolastico.
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Faq
- Nell’ambito del PAR GOL cosa si intende per assessment?
- Nell’ambito del PAR GOL cosa si intende per upskilling?
- Nell’ambito del PAR GOL cosa si intende per reskilling?
- Chi sono i beneficiari del PAR GOL?
- Quali sono le attività previste dai percorsi ai quali i beneficiari possono accedere?
- Chi svolge le attività di assessment?
- Come si diventa beneficiario del PAR GOL?
- Il beneficiario cosa deve fare una volta ricevuta la convocazione dal Centro per l’Impiego?
- Quando può avvenire la ri-associazione di un Beneficiario ad un percorso formativo?
- E’ possibile realizzare attività da remoto?
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Soggetti realizzatori
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PNRR, Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1 " Politiche per il Lavoro”, Riforma 1.1 “Politiche Attive del Lavoro e Formazione”
L’attivazione di un tirocinio, disciplinato ai sensi del Regolamento Regionale 7 maggio 2018, n. 4, ovvero della speciale disciplina in tema di tirocini finalizzati all’inclusione sociale, richiede la predisposizione e la sottoscrizione di una convenzione tra un soggetto promotore e un soggetto ospitante corredata da un progetto formativo personalizzato finalizzato all’acquisizione di specifiche competenze professionali ovvero di inclusione sociale del tirocinante.
Possono essere soggetti promotori i Centri per l’Impiego e gli Operatori privati per il lavoro autorizzati o accreditati ai sensi dell’art. 25 comma 2 punto h) del Regolamento e ammessi al Programma GOL ai sensi dell’Avviso di cui al Decreto Dirigenziale n. 517 del 13/10/2022.
Possono essere soggetti ospitanti i soggetti privati che possiedono i requisiti di cui all’Art. 25 bis del Regolamento regionale. Possono inoltre essere soggetti ospitanti, limitatamente ai tirocini di inclusione, i soggetti pubblici che possiedono i requisiti di cui all’Art. 25 bis del Regolamento regionale.
Per i tirocini di inclusione non si applicano i limiti di cui all’Art. 26 del Regolamento regionale con riferimento al numero massimo di tirocini attivabili all’interno della medesima unità operativa.
I tirocini di inclusione prevedono inoltre il coinvolgimento dei servizi sociali professionali e/o dei servizi sanitari competenti che hanno in carico il tirocinante, le quali possono concorrere alla stesura nonché sottoscrivere il progetto personalizzato quali soggetti terzi se diversi dal soggetto ospitante.
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