Riferimenti normativi D.Lgs. 150/2015 art. 18, co. 1, lett. f) e art. 23
Attività -       Rilascio dell’assegno di ricollocazione e verifica dei requisiti;
-       definizione  di  un  programma  personalizzato  per  la  ricerca attiva   di   lavoro   tarato   sul   profilo   professionale   e   di occupabilità della persona e della relativa area;
-       individuazione   dei   profili   professionali   che   il   soggetto potrebbe  ricoprire,  anche  in  seguito  ad  un  percorso  di riqualificazione mirata;
-       trasferimento di metodi di ricerca attiva e assistenza nelle diverse fasi della ricerca (elaborazione del CV finalizzata ad una specifica vacancy, assistenza alla preselezione, ecc.);
-       assistenza nell’utilizzo dei principali strumenti informatici e canali di reclutamento e selezione, anche on line;
-       incontri periodici di verifica delle attività concordate;
-       scouting delle opportunità occupazionale;
-       promozione    dei    profili,    delle    competenze    e    della professionalità       dei       soggetti       presso       il       sistema imprenditoriale;
-       preselezione;
-       assistenza  al  sistema  della  Domanda  nell’individuazione della tipologia contrattuale più funzionale;
-       registrazione    degli    esiti    della    selezione    sul    sistema
informativo unitario.
Descrizione -       Rilascio dell’assegno di ricollocazione;
-       Assistenza alla persona e tutoraggio mediante assegno di ricollocazione. Servizio che mira ad assistere in modo continuativo nella ricerca di lavoro il percettore di NASPI, la cui disoccupazione ecceda i 4 mesi, in tutte le attività necessarie alla sua ricollocazione, attraverso lo svolgimento di un primo appuntamento con assegnazione di un tutor e la definizione e condivisione di un programma personalizzato per la ricerca attiva di lavoro;
-       Ricerca intensiva di opportunità occupazionali mediante l'utilizzo dell'assegno di ricollocazione. Servizio finalizzato alla ricollocazione dei percettori di NASPI, la cui disoccupazione ecceda i 4 mesi, a cui sia stato rilasciato l’assegno, attraverso una specifica attività di supporto nell'avvio e ingresso nel mondo del lavoro mediante la promozione del profilo professionale del titolare dell’AdR verso i potenziali datori di lavoro, lo scouting delle imprese, la selezione delle principali vacancies, l’assistenza alla preselezione, sino alle prime fasi di inserimento in azienda).
Output Output:   programma   per   la   ricerca   attiva condiviso;  tutor  assegnato;  offerta  di  lavoro congrua.
Outcome Outcome:  persona  inserita  in  un  programma, attivata nella ricerca del lavoro, affiancata da tutor e ricollocata.
Codice SAP B03

Riferimenti normativi D.Lgs. 150/2015 artt. 20,  21, co. 2
Attività -   Messa a disposizione di strumenti informatici e eventuale supporto per l’accesso diretto alla Did on line;
-   raccolta delle informazioni sulle persone;
-   registrazione dei dati sul sistema informativo unitario;
-   predisposizione o aggiornamento della scheda anagrafica professionale.
Descrizione

La profilazione è lo strumento che misura la distanza della persona rispetto al mercato del lavoro. L’attività di profilazione consiste nella raccolta dei dati della persona relativamente al percorso formativo e lavorativo intrapreso fin a quel momento.

Tutte    le    informazioni    acquisite    dai    servizi    nell’attività    di orientamento e di profilazione confluiscono nella Scheda Anagrafica professionale.

Output Prima analisi della storia professionale della   persona;   assolvimento   delle   pratiche amministrative,  aggiornamento  della  scheda anagrafico-professionale, profilazione.
Outcome Persona che ha rilasciato la DID ed ha effettuato la profilazione; persona consapevole della propria storia professionale.
Codice SAP A01

Riferimenti normativi -  D. Lgs. 150/2015 art. 18, co. 1, lett. d), e) e h); -  L. 81/2017.
Attività -  Presentazione degli strumenti e dei benefici (economici e non) a   supporto   dello   sviluppo   dell'idea   autoimprenditoriale   o dell'iniziativa di autoimpiego;
-  presentazione di informazioni relative alle procedure per l’avvio di   attività   autonome,   per   eventuali   trasformazioni   e   per l’accesso a commesse ed appalti pubblici;
-  informazione   sui   soggetti   (a   mero   titolo   esemplificativo, Invitalia, il sistema delle camere di commercio, ecc..), presenti nel territorio di riferimento, specializzati in materia di creazione di impresa;
-  informazione sui percorsi specialistici, presenti nel territorio di riferimento,   finalizzati   a   supportare   gli   aspiranti   lavoratori autonomi/    imprenditori    nel    costruire    un    progetto/piano d’impresa realizzabile e “meritevole” di essere finanziato;
-  raccolta delle domande e delle offerte di lavoro autonomo;
-  monitoraggio e registrazione  degli esiti delle azioni intraprese dal lavoratore con  contatti periodici sia con  il destinatario sia con   i   soggetti   specializzati   ai   quali   si   è   rivolto   anche successivamente all’avvio dell’impresa;
-  tutoraggio   alla   persona   impegnata   nell’autoimpiego/avvio d’impresa.
Descrizione Servizio di carattere orientativo che mira a verificare con la persona le attitudini imprenditoriali e renderla consapevole sul processo di sviluppo dell'idea e sulle reali propensioni individuali. Alla persona viene presentata la panoramica degli enti sul territorio titolati a supportare i processi di avvio all'impresa, anche attraverso incentivi e a seguirne i primi passi con il tutoraggio.
Le azioni possono essere realizzate sia in modalità one to one nei percorsi personalizzati, sia in modalità di gruppo per le attività di formazione e tutoring.
Il servizio interviene dopo le prestazioni di cui alle lettere A), B), C), D) e E).
Output Output: Documento di valutazione dell’idea imprenditoriale; Rimando ad ente titolato a redigere il business plan.
Outcome Outcome: persona orientata nell'avvio dell'impresa e/o lavoro autonomo e rinvio a servizi specialistici da parte di enti titolati
Codice SAP Da definire

L’ANPAL ha emanato la circolare n. 3 del 15 novembre 2019, con la quale fornisce, ai Centri per l’impiego, istruzioni operative per l’attuazione del decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito dalla legge 28 marzo 2019, n. 26.

Le attività e le funzioni dei Centri per l’impiego si intendono riferite anche ai soggetti accreditati, laddove appositi provvedimenti regionali lo prevedano.

La circolare fornisce, inoltre, indicazioni circa i compiti del Centri per l’impiego in relazione ai beneficiari di RdC tenuti alla stipula del patto per il lavoro, gli obblighi in capo ai beneficiari stessi, le conseguenze in caso di assenza alle convocazioni o di mancata accettazione di una offerta di lavoro congrua.

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